Ecco le immagini reali di OnePlus 6
Android Guide e Tutorials Novità

OnePlus 6, le impressioni di un appassionato

Mancano pochissimi giorni, anzi tra poco è giunto il momento di contare le ore, alla presentazione di OnePlus 6 ed è giunto il momento di fare un bel riepilogo su tutto quello che sappiamo sul tanto atteso dispositivo di casa OnePlus.

Fin dal primo OnePlus, questo brand mi ha affascinato, per il rapporto diretto con la community dei fan Android, per il rapporto qualità prezzo, per l’attenzione che ha riposto verso gli sviluppatori e per la cura riposta in ogni smartphone presentato. Certo ci sono stati alti e bassi, come un OnePlus 2 penalizzato dal pessimo Snapdragon 810 o un OnePlus X abbandonato un pò a se stesso dopo i primi mesi. Ma da OnePlus 3 l’asticella della qualità si è iniziata ad alzare (così come quella del prezzo) e con OnePlus 6 le aspettative sono altissime.

Leggi anche: [ot-link url=”https://www.evosmart.it/social-network-community/partecipa-al-test-e-vinci-oneplus-6/4284/”]Partecipa al test e vinci OnePlus 6![/ot-link]


DESIGN

Dal punto di vista estetico e costruttivo OnePlus 6 ormai sembra non avere più nessun segreto. A livello di dimensioni sembra essere molto simile a OnePlus 5T, mantenendo quindi delle dimensioni sì generose ma non troppo, un’aumento ulteriore di dimensioni sarebbe stato troppo anche per me, che venendo da smartphone compatti, si è abituato a dispostivi sì più grandi e scomodi, ma con un’ampio spazio per i contenuti.

Ad aumentare di dimensioni invece è lo schermo, passando dai 6 pollici del 5T ai 6,28 pollici di OnePlus 6. Ma come è stato possibile, mantenendo le stesse dimensioni? Per OnePlus c’era un’unica soluzione possibile, il notch. Già mesi fa la stessa azienda tramite il suo CEO Carl Pei, aveva anticipato la presenza del notch, introdotto prima da Essential per ospitare la fotocamera anteriore del suo primo smartphone, ma portato alla ribalta da Apple con il suo iPhone X. A differenza di iPhone X, la “tacca” di OnePlus 6 sarà più piccola, anche perché non avrà tutti i sensori dedicati allo sblocco facciale introdotto da Apple, ma si baserà per tale funzione probabilmente sullo stesso algoritmo introdotto con OnePlus 5T. Darà noia nell’uso quotidiano? Personalmente non ho mai avuto modo di provare a lungo display col notch, ma viste le sue dimensioni ridotte, il fatto che vada ad interrompere la status bar senza togliere posto ai contenuti, in realtà non dovrebbe neanche interferire con l’uso quotidiano dello smartpone. Anzi ciò ha permesso di “allungare” ancora di più il display che ora è un 19:9, con uno spazio di equivalente ai “vecchi” 18:9 completamente a disposizione di app e contenuti senza la presenza della status bar che ora va ad affiancarsi al notch.

Il display di OnePlus 6 occuperà la quasi totalità della superficie frontale | Evosmart.itIl display di OnePlus 6 occuperà la quasi totalità della superficie frontale | Evosmart.itIl display di OnePlus 6 occuperà la quasi totalità della superficie frontale | Evosmart.itOnePlus 6 sembra manterrà le stesse dimensioni di OnePlus 5T | Evosmart.itIl notch avrà dimensioni ridotte e non interferirà con i contenuti | Evosmart.itOnePlus 6 e iPhone X a confronto | Evosmart.it

Per quanto riguarda il frame laterale del dispositivo, esso sarà molto probabilmente in alluminio. I tasti dalle foto che sono trapelate in rete saranno posizionati in modo similare a quanto accadeva sui precedenti modelli. Sulla sinistra è presente il comodissimo selettore a tre posizioni per il non disturbare/silenzioso. Questo slider l’ho trovato comodissimo fin da quando lo provai per la prima volta su OnePlus 3 e non non riuscirei a farne a meno, un vero peccato che nessun produttore Android non abbia seguito questa idea. Appena sotto lo slider è presente il bilanciere del volume e sul lato destro il tasto di accensione/spegnimento. Per quanto riguarda il lato inferiore del dispositivo per tutti coloro che ci speravano, sì il jack da 3,5 mm è sempre presente, a differenza di molti produttori che hanno scelto di rimuoverlo OnePlus ha deciso di mantenerlo. È vero che la qualità delle cuffie senza fili è migliorata tantissimo, ma la comodità di poter collegare al volo le proprie cuffie cablate senza doverci affidare a scomodi adattatori è impareggiabile. Accanto al connettore mini-jack sarà presente anche lo speaker di sistema e la porta USB Type-C che ora dovrebbe supportare lo standard 3.0.

OnePlus 6 non rinuncia al connettore mini-jack | Evosmart.it

Sul retro del dispositivo invece abbiamo un’altra novità, da l’alluminio si passa al vetro. Questa novità porterà con se la ricarica wireless, prima resa impossibile dal  telaio in alluminio. Il tipo di vetro usato avrà una lavorazione molto particolare su 5 strati di rivestimento. Per ora è quasi certo ci saranno 3 colorazioni diverse: bianco, nero e coral blue, con la colorazione bianca che probabilmente avrà una finitura simil sandstone. Sulla scocca posteriore troverà posto il modulo fotografico, che però sarà posizionato verticalmente in alto al centro. Subito sotto ci saranno il dual LED flash e il sensore per le impronte digitali, che sarà un pò più stretto ma posizionato in un punto che dovrebbe essere facilmente raggiungibile dal dito.


HARDWARE

Su questo punto OnePlus non è scesa a compromessi, a disposizione ci sarà il fenomenale chipset di Qualcomm, lo Snapdragon 845 che ha già dimostrato, sui primi dispositivi con cui è stato equipaggiato, di poter fare ancora meglio dal punto di vista prestazionale dell’ancora ottimo Snapdragon 835, il tutto addirittura con una efficenza energetica ancora migliore! Combinando il tutto con l’interfaccia leggera e ottimizzata di OnePlus, ci potremmo trovare davanti uno dei dispositivi più rapidi e fulminei del 2018, non a caso il motto per il lancio di OnePlus 6 è proprio è “The speed you need”. Ad accompagnare il processore ci saranno 6 o 8 GB di RAM a seconda della versione. Per quanto riguarda la memoria interna al momento si ipotizzano ben 3 tagli differenti: 64, 128 e l’esagerata versione da 256 GB.

I sensori fotografici saranno per la doppia fotocamera posteriore da 20 + 16 megapixel, mentre per l’anteriore ci sarà un sensore da 16 megapixel. Dal punto di vista della fotocamera OnePlus promette importanti miglioramenti. OnePlus 5T, già realizza delle buone foto, ma non all’altezza degli attuali top di gamma, personalmente credo che il lato dove OnePlus ha ancora da lavorare sono le foto al buio, dove invece Huawei P20 Pro ha ottenuto dei risultati strabilianti.

Per quanto riguarda la batteria ci sarà un modulo da 3300 mAh, praticamente la stessa di OnePlus 5T, e visto i risultati di quest’ultimo da OnePlus 6 c’è da aspettarsi un’ottimo rendimento, considerando anche che il nuovo chipset ha un’efficenza energetica ancora migliore.


IMPERMEABILITÀ

È dal mio Xperia Z3 Compact, che non ho più avuto in dispositivo certificato per resistere a polvere e liquidi, ai tempi non era una feature molto sponzorizzata, ma ora è divenuto un must per ogni top di gamma che si rispetti. Devo dire che è una sicurezza in più poter saper di avere un telefono resistente all’acqua, visto che non sempre è possibile utilizzare lo smartphone nelle migliori condizioni. Al sottoscritto per è esempio è volato dentro ad una pozzanghera durante la pioggia un telefono non impermeabile, per fortuna se l’è cavata ma la paura è stata tanta. Questo non vuol dire che potrete farci la doccia o nuotarci, ma i teaser rilasciati da OnePlus hanno confermato che OnePlus 6 sarà impermeabile, anche se non si sà di preciso con quale certificazione.

[stextbox id=’alert’ caption=’Attenzione’]La maggior parte dei produttori pur rilasciando una certificazione per l’impermeabilità, non riparano in regime di garanzia i propri prodotti se soggetti a danni causati da acqua, quindi consiglio comunque un certo grado di prudenza.[/stextbox]

SOFTWARE

OnePlus 6 rivecerà la prima beta pubblica di Android P
OnePlus 6: disponbile al lancio Android P beta! | Evosmart.it

Il software sarà la OxygenOS basata su Android 8.1 Oreo, ci saranno sicuramente tutte le chicche introdotte nel tempo da OnePlus, con qualche aggiunta che non guasta mai. Interessante per esempio sarà la possibilità nell’app fotocamera di sfruttare lo slider laterale per poter selezionare diversi gradi di messa a fuoco, oppure la possibilità sempre tramite essa di registrare dei video in super slow motion. Ma la vera bomba sarà la possibilità fin da subito per tutti i possessori di un OnePlus 6 di testare con mano fin dal giorno del lancio la beta ufficiale di Androd P! Non sarà la classica beta rilasciata da OnePlus tramite i suoi canali software, ma bensì si tratta della beta ufficiale di Google, presentata e rilasciata in occasione del Google I/O di quest’anno.


PREZZI

Viste tutte le migliorie introdotte e considerando soprattuto che la certificazione IP comporta un costo per i produttori, è presumibile aspettarsi un’aumento di prezzo. Ma tranquilli non raggiungerà il prezzo folle degli attuali top di gamma. Per la versione base da 64 GB probabilmente avremo un prezzo intorno ai 550 euro, per poi arrivare con la variante top da 8/256 GB a superare di poco i 600 euro. Ma per i prezzi ufficali dovremo aspettare la presentazione ufficiale del 16 Maggio.


CONCLUSIONI

Se siete sopravvissuti fino a qui vi faccio i miei complimenti! Ora è il momento di tirare le fila e chiedersi, ma varrà la pena passare a OnePlus 6? Per chi è alla ricerca di un’esperienza Android molto simile a quella stock e di un dispositivo molto veloce ed equilibrato la mia risposta è sì, soprattutto se si proviene da smartphone di altri produttori. Escludendo i Pixel di Google secondo è difficile trovare un dispositivo altrettanto ottimizzato e prestante. Per chi viene da un precedente OnePlus? Sicuramente chi ancora possiede un OnePlus 3/3T, dovrebbe prendere in considerazione il passaggio visto il netto salto a livello di qualità/funzioni. Per chi invece ha un OnePlus 5/5T, di certo sarebbe comunque una buona scelta fare il cambio, ma a molti potrebbe non piacere la presenza del notch o preferire un più classico 16:9. Ma credo che a differenza del passaggio tra OnePlus 3T e 5, che non fu un cambio netto ma una piccola evoluzione, qua ci troviamo davanti ad un salto notevole, quindi soprattutto per i possessori di OnePlus 5 varrebbe la pena il cambio. Chi possiede il 5T, invece secondo me potrebbe considerare di aspettare l’uscita di OnePlus 6T, che a meno di sorprese dovrebbe arrivare verso la fine del 2018.

ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Puoi modificare quando vuoi le tue preferenze. Accetto Leggi di più