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Snapdragon Serie 6, tutte le differenze.

Qualcomm è il maggior produttore di processori per dispositivi mobile e possiede un predominio quasi assoluto nel settore. La gamma di processori Qualcomm riesce a coprire tutte le fasce del mercato smartphone, a partire da quella entry-level (serie 2-4) fino ad arrivare ai top di gamma (serie 8). La serie che conta il maggior numero di unità, però, è probabilmente la serie 6xx, che rappresenta la scelta ideale per ogni genere di smartphone medio-basso, medio e medio-alto di gamma.

I processori della serie 6xx sono forse i chip più sfruttati di tutto il panorama CPU del gigante dei semiconduttori, e si possono trovare su una miriade di dispositivi di ogni brand e provenienza, con target di prezzo molto diversi. Vediamo però di fare un po’ di chiarezza: tutti questi chip possiedono differenze, spesso minime, ma sono comunque tutti diversi l’uno dall’altro. Alcuni addirittura non sono altro che revisioni della versione precedente, con consumi ridotti e prestazioni ulteriormente migliorate, senza stravolgere il design della vecchia generazione.

SNAPDRAGON SERIE 6xx? FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA!

Iniziamo quindi con una semplice analisi ed una comparazione tra le caratteristiche dei diversi chip:

SNAPDRAGON 625

Si può considerare come il “processore medio di gamma per eccellenza”. Parco nei consumi, con un buonissimo livello prestazionale, permette un utilizzo davvero piacevole del dispositivo, senza far concorrenza a CPU più potenti. Lo Snapdragon 625 è stato presentato da Qualcomm nel febbraio 2016, ma si è mantenuto davvero molto bene col tempo, anche grazie all’eccellente supporto software del produttore americano.

Lo Snapdragon 625 possiede un modulo CPU composto da 8 core con architettura Cortex A53 di ARM, che possono arrivare ad una frequenza di clock massima di 2.0 GHz, accompagnato da una GPU Adreno 506, in grado di pilotare schermi ad una risoluzione massima di 2160×1080. Inoltre, è in grado di accelerare flussi video con una risoluzione massima equivalente a 4K, con codifica H264 e H265 HEVC.

Lato connettività mette a disposizione un modem LTE Snapdragon X9 in grado di sostenere una velocità massima in download di 300 Mbps e di 150 Mbps in upload. Il chip WiFi supporta lo standard ac Mu-MIMO, fino ad una velocità massima di 364 Mbps. Sono supportati inoltre lo standard Bluetooth 4.1 e la tecnologia Quick Charge 3.0 per la ricarica rapida della batteria.

Ma in sostanza, cosa offre questo Snapdragon 625 all’utente finale? Esso si presenta come un chip concreto, in grado di fornire prestazioni ottime nell’uso quotidiano. Anche durante quelle fasi dove si richiede un po’ più di potenza, esso è in grado di adattarsi molto bene, ed è anche in grado di fornire prestazioni più che accettabili su tutti i principali titoli del gaming mobile.

Alcuni esempi di smartphone che utilizzano lo Snapdragon 625 sono lo Xiaomi Mi A1 e lo Xiaomi Redmi 5 Plus, che potete trovare nel video confronto qua sotto!

SNAPDRAGON 626

Lo Snapdragon 626 può essere considerato come il diretto successore del 625. Possiede caratteristiche praticamente identiche a quelle del predecessore, ed è spesso considerato quasi come una variante dello stesso, piuttosto che un miglioramento. Presentato nell’ottobre del 2016, si presenta come una revisione dello Snapdragon 625, che porta un modulo CPU leggermente più veloce, con un clock massimo di 2.2 GHz, mantenendo inalterate le altre caratteristiche.

Fondamentalmente si tratta dello stesso chip, ma con una velocità di clock leggermente superiore, che potrebbe aiutare in quelle occasioni di uso stress dove ogni singolo hertz può diventare importante. Se possedete un dispositivo con Snapdragon 625, non vale assolutamente la pena passare ad un device con chip Snapdragon 626, in quanto, secondo me, rappresenta uno spreco di denaro. Un esempio di dispositivo con a bordo lo Snapdragon 626 è il Motorola Moto Z2 Play, che potrete vedere all’opera nel video qua sotto!

 

SNAPDRAGON 630

Lo Snapdragon 630 rappresenta la naturale evoluzione di Snapdragon 625 e Snapdragon 626. Esso rappresenta quindi la generazione successiva, e benché sia dotato di un modulo CPU molto simile ai predecessori, la differenza è rappresentata da tante altre feature che sono state migliorate e/o aggiunte.

Il modulo CPU resta un 8 core Cortex A53, che raggiunge una frequenza di clock massima di 2.2 GHz mentre la GPU è stata aggiornata: si tratta della nuova GPU Adreno 508, che mantiene identica la frequenza, ma migliora l’efficienza della microarchitettura, portando un incremento quasi del 30% rispetto alla generazione precedente. Il modem LTE ora è un Qualcomm Snapdragon X12, che porta la velocità massima di download da 300 Mbps a 600 Mbps, lasciando intatta la velocità in upload. Il processore di immagine aggiunge il supporto allo Zero shutter lag (ritardo praticamente nullo dell’otturatore), allo Zoom ottico ed all’autofocus ibrido. Inoltre alza la risoluzione massima dei display supportati a 1920×1200 (QHD). Introduce il supporto al Bluetooth 5.0 e mantiene il WiFi ac Mu-MIMO a 364 Mbps.

Sostanzialmente lo Snapdragon 630 punta ad offrire un’esperienza d’uso globale migliorata all’utente finale, senza perdere i punti di forza dello Snapdragon 625. Questo nuovo 630 mantiene infatti le prestazioni del 625/26, migliorandole in alcune situazioni, ed aggiungendo alcune funzionalità come il Bluetooth 5.0, ed alcune ottimizzazioni al processore di immagine. Un esempio di dispositivo equipaggiato con Snapdragon 630 è il Sony Xperia XA2 Ultra, che potrete vedere in azione nel video sottostante ed ottenere maggiori informazioni su di esso leggendo il nostro articolo Recensione Sony Xperia XA2 Ultra – Gigante giapponese!

SNAPDRAGON 632

Il processore Snapdragon 632 è appena stato presentato da Qualcomm – leggi anche Qualcomm annuncia i nuovi Snapdragon 632, 439 e 429: più potenza anche per gli entry level – e si propone come una versione aggiornata dello Snapdragon 630. Esso introduce un nuovo modulo CPU da 8 core, con clock massimo di 1.8 GHz e architettura proprietaria di Qualcomm “Kryo 250”, facendo però un passo indietro sul fronte della potenza grafica, reintroducendo la GPU Adreno 506. Inoltre, il modem LTE torna ad essere un Qualcomm Snapdragon X9, con velocità inferiori a X12, installato sul package di Snapdragon 630.

Le altre caratteristiche rimangono inalterate. Il processore dovrebbe fornire un’esperienza d’uso molto simile a quella data da uno Snapdragon 630, ma vanno tenuti da conto i “passi indietro” che Qualcomm ha deciso di fare, come la potenza ridotta della GPU, che a lungo termine potrebbero dare qualche grattacapo in più rispetto alla variante più potente Snapdragon 630.

SNAPDRAGON 636

Snapdragon 636 è considerato una evoluzione naturale dello Snapdragon 630, che fornisce un modulo CPU leggermente più potente ed una GPU che supporta schermi in FullHD+ con formato 18:9. La CPU dello Snapdragon 636 è un 8 core con architettura proprietaria “Kyro 260”, mentre la GPU che la accompagna è una variante più potente della Adreno 508 montata su 630 denominata Adreno 509, che dovrebbe fornire prestazioni leggermente superiori alla Adreno 508, supportando nativamente il rapporto di forma 18:9. La tecnologia Quick Charge è stata aggiornata alla versione 4.0, per permettere ricariche della batteria più rapide con un minor deterioramento delle celle, ed integra nuovamente il modem LTE Snapdragon X12, con velocità in download di 600 Mbps e in upload di 150 Mbps.

Il processore di immagine, inoltre, supporta fotocamere dual fino ad una risoluzione massima di 16 MP. Lo Snapdragon 636 può essere trovato, ad esempio, a bordo dello Xiaomi Redmi Note 5, uno dei migliori dispositivi medio-gamma attualmente esistenti sul mercato, con un rapporto qualità prezzo davvero eccellente e prestazioni ottime. Xiaomi Redmi Note 5 può essere visto all’opera nel video sottostante, e potrete leggere qualcosina di più specifico “su di lui” nel nostro articolo Xiaomi Redmi 5 Note – China Vs Global : cosa cambia?.

Orientarsi nella miriade di modelli proposti, con le relative schede tecniche, non è facile nemmeno per i più esperti, e speriamo di essere riusciti a fare un po’ di chiarezza con questo confrontone della serie Snapdragon 6xx!

 

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